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Il lato b del marketing

Intervista a Ginevra Candidi, creatrice de @illatobdelmarketing

Come è nato il lato b del marketing?

ll progetto de Il lato b del marketing è nato da una necessità di novità dal marketing tradizionale.

Non mi sentivo rappresentata da come la pubblicità descriveva le persone, tramite una comunicazione ricca di stereotipi e banalizzazioni. Guardare le campagne o ricevere comunicazioni di marketing a volte mi buttava giù, non mi sentivo capita. Da questo, ho pensato: ma se non mi sento capita io, chissà quante persone come me non si rivedono nella narrazione mainstream dei brand? Ho quindi creato il lato b del marketing, un progetto per raccontare la comunicazione che ci meritiamo: senza stereotipi e pregiudizi, ma sempre d’impatto. Analizzo sia campagne positive che mostrano come fare comunicazione in modo efficace, sia case study negativi da cui dobbiamo allontanarci perché ricchi di stereotipi antiquati.

Quanto di te c’è in questo progetto?

Nel progetto ci sono molte parti di me. Tengo molto alle parole e cerco sempre di usare quelle giuste (a volte sbagliando, come tutt*). Ma oltre alle parole, è sempre stato importante per me avere una grafica che rispecchiasse chi sono: una persona allegra, a volte tendente al trash (nel senso positivo del termine), appassionata di cultura popolare e molto curiosa. Spero che queste cose siano evidenti nel profilo e il mio obiettivo è rendere il lato b uno spazio sicuro per me e per molte altre persone, sempre all’insegna di un po’ di pop!

Guardando indietro nel tempo avresti mai detto sarebbe stato possibile creare tutto questo? 

Non mi sarei aspettata un grande seguito onestamente. Invece, da quando è nato il progetto ad agosto 2020, la community è diventata davvero forte: parliamo spesso in privato o nei commenti e c’è un grande sostegno al progetto. C’è ancora molto da migliorare e da imparare, ma vedo un futuro interessante per il lato b!

Che consigli ti senti di dare a chi vorrebbe dare vita a un progetto personale ma non sa da dove iniziare?

Studiate e buttatevi. Seguite persone esperte nel settore, fatevi un’idea generale su come è meglio procedere e poi buttatevi! Molte cose si imparano sul campo, si “raddrizza” il tiro volta per volta e si migliora passo passo. Ma non scordatevi di avere un obiettivo in mente: è importante per non perdersi nel percorso. A volte può essere scoraggiante e demotivante, ma se è chiaro dove si vuole arrivare, la strada sarà piena di cose belle e divertenti!

Ho visto che a maggio ci sarà un evento a Roma e online per le donne del digital. Di cosa parlerà e come è nata l’idea? Lato pratico, invece, è stato difficile crearlo?  

L’evento è organizzato da Chiara Landi e Noemi Giammusso. Solitamente, negli eventi, workshop o webinar di marketing gli speaker sono quasi tutti uomini. Social Women Talk vuole invertire la rotta: si tratta di un evento di marketing femminista, che mette al centro le professioniste del digitale in un panorama in cui, troppo spesso, le donne non hanno palchi su cui salire o occasioni per far ascoltare la propria voce. Sarà un evento con 12 speaker dove si parlerà di social media marketing, copywriting, personal brand e tanto altro legato al marketing. L’evento avrà anche un taglio pratico: si potrà partecipare a workshop e sale formative per imparare e mettersi in discussione. 

L’evento si terrà a Roma e online il 21 maggio, potete acquistare il biglietto su www.socialwomentalk.it

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