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Perchè il parto non è quell’evento traumatico che spesso ci fanno credere? Come può essere dolce e positivo? Hypnobirthing chi?

Intervista a Luana Corbellini, insegnante di Hypnobirthing Il Parto Positivo e Consulente alla pari in allattamento.

In uno dei tuoi post ci parli di come i corpi delle donne sappiano partorire, ma precisi anche che “la nostra cultura si è fatta prendere un po’ troppo la mano con questi interventi, che spesso non sono così necessari.” Cosa intendi nello specifico? Come si fa a riscoprirlo? E cosa secondo te ha portato a questo allontanamento della donna dalla consapevolezza, si può dire, del potenziale del proprio corpo?

Le linee guida dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ci dicono che il tasso di induzione al parto non dovrebbe superare il 10% in alcuna area geografica. In Italia questa percentuale raggiunge il doppio e sale ulteriormente per i parti con taglio cesareo.

Viviamo in una cultura in cui la gravidanza e il parto sono diventati eventi estremamente medicalizzati e questo ha contribuito in modo considerevole ad allontanare la donna dall’ascolto di ciò che sta accadendo al proprio corpo e alla propria mente in un periodo così speciale della sua vita.

Per ri-scoprire il potenziale del nostro corpo di donne che sanno dare la vita, abbiamo bisogno di scegliere con cura i professionisti che ci assistono durante la gravidanza e il parto. È fondamentale che siano persone che abbiano a cuore la fisiologia di questi processi e che sappiano riconoscere quando è necessario un intervento di tipo medico (che siamo estremamente grate di avere a disposizione) e quando invece, come nella maggior parte dei casi trattandosi di eventi naturali nella vita di una donna, ci sia “solo” bisogno di corretta informazione, suppporto e assistenza professionale.

Molte donne faticano a capire come sia possibile partorire e non riescono ad avere con il loro corpo un rapporto tale per percepire il parto come una cosa normale. Cosa ti sentiresti di consigliare a queste donne?

La gravidanza e il parto per la donna sono processi di grande trasformazione di se’: corpo e mente si modificano (letteralmente!) per far spazio ad una nuova persona che cresce all’interno. L’utero che prima era un organo piccolino e vuoto, ora contiene un nuovo essere umano. Alcune aree del cervello della mamma poi,si modificano per riuscire a comprendere meglio i bisogni del bambino che nascerà. Se non succedesse da millenni ci sembrerebbe fantascienza!

Invece, proprio il fatto che succeda da millenni, ci fa capire che il corpo della donna è costruito per crescere un nuovo essere umano prima, e partorirlo poi.

A queste donne consiglierei di provare a chiedersi “ Che cosa mi spaventa del parto? Forse il dolore? Il cambiamento del mio corpo? L’idea che ho di questo evento?” Non esistono risposte giuste o sbagliate, l’importante è l’ascolto di noi stesse. 

Anche provare ad entrare più in confidenza con il proprio corpo attraverso esercizi di respirazione può essere un aiuto per prendere consapevolezza di quanto corpo e mente lavorino mano nella mano e acquisire quindi più fiducia in questo evento.

Cosa vuoi dirci quando affermi che la maternità ti ha “portato giorno dopo giorno sempre più vicina a me stessa”?

Sento che gravidanza, parto e maternità abbiamo soffiato via strati di polvere che si erano depositati dentro di me negli anni. Ho rivisto da subito quali fossero per me le priorità e soprattutto ho sentito di avere molto più coraggio nel difenderle. Non è sempre semplice, ma sicuramente sono felice di sentirmi più autentica.

In cosa consiste l’hypnobirthing? Mi sembra di capire, e dimmi se sbaglio, che per te il dolore non è l’ostacolo, bensì a influire sul parto è la paura o meno della futura madre. Giusto? Come si può non avere paura? Soprattutto per chi partorisce per la prima vota e non ha idea di come il suo corpo risponderà. O non si sente capace perché magari nessuno è mai riuscito a parlargliene in modo che si sentisse coinvolta.

L’Hypnobirthing è un approccio dal nome un po’ strano, che però può essere molto utile nella gestione della paura e del dolore al parto. È bene chiarire che non si tratta di ipnosi, ma di rilassamenti profondi** e tecniche di respirazione, che uniti a visualizzazioni e affermazioni positive permettono di arrivare al momento del parto calme, positive e fiduciose.

Secondo l’Hypnobirthing il primo nemico del parto non è il dolore, ma la paura. Infatti una donna che arriva a questo momento carica di ansia e tensione, produce ormoni (come l’adrenalina) che rilasciati in modo costante vanno ad ostacolare il processo del parto aumentando anche la percezione del dolore.

Una donna che invece arriva al parto calma e positiva, produce ormoni (come l’ossitocina, chiamato l’ormone dell’amore e le endorfine, i nostri antidolorifici naturali) che sono esattamente quelli di cui il corpo ha bisogno in quel momento e che quindi facilitano e supportano tutto il processo.

Purtroppo la nostra cultura non ci prepara ad arrivare rilassate al momento del parto: siamo cresciute guardando scene di parto nei film in tv all’insegna della fretta, del dolore e della paura (e dei papà che svengono!), uniti a racconti dell’orrore di vicine di casa o conoscenti. Con un background di questo tipo, il nostro cervello, e di conseguenza il nostro corpo, si sono programmati per vivere il parto in questo modo. 

Ma il parto può essere ben diverso!

Le donne non devono imparare a partorire, i loro corpi lo fanno da sempre. Quello che può essere utile è ri-scoprire questa capacità.

**Durante un rilassamento si rimane vigili e coscienti, seppur in uno stato di calma profonda. Non è necessario alcun terapeuta per la pratica: una volta appresa la tecnica, la mamma può praticare in autonomia in gravidanza e al parto. 

Quando inizia secondo te la preparazione di una donna alla maternità? Ti confesso che mi capita di pensare che inizi molto prima di rimanere incinta. Ma lascio la parola a te, che sei sicuramente molto più esperta di me.

Credo che sia un aspetto molto soggettivo. Certamente una preparazione informata può essere fondamentale per vivere in modo consapevole questo momento. La maternità è un periodo naturale nella vita di una donna, ma come abbiamo detto, è anche un periodo di grande trasformazione di se’, del rapporto con il partner e con l’intera famiglia. Il tutto mentre si ha un nuovo cucciolo di cui prendersi cura: si può fare e siamo fatte per farlo, ma se conosciamo le nostre risorse e conosciamo gli strumenti a nostra disposizione, può diventare tutto molto più semplice. E anche più bello!

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