Persone

Bottega di idee: storia e intenti di un sogno diventato realtà

“Era un giorno anonimo. Di un mese anonimo. Correva l’anno 2016.
Il 22 ottobre 2016, un sabato, con dieci frasi, dieci sentenze, nasceva Bottega di idee. Un piccolo spazio digitale pensato e ideato da un ragazzo che si sentiva troppo oppresso dall’istituzione scolastica e dell’impossibilità di esprimersi.
Un bisogno, dunque, ancor prima che un progetto. Sì, perché nella primavera del 2017, quella che ora è una redazione vera e propria, con 17 persone, era composta da quattro individui, tutti facenti parte della stessa classe di Liceo — persone che, in tutta onestà, erano più interessate a sperimentare con se stessi che non a una vera e propria progettualità.”
Ci racconta Federico, il fondatore di Bottega di Idee. 

L’intento di Bottega di idee è quello di fare luce sul modo di fare cultura.

Federico ci tiene a precisare che “quando si usa un termine così impegnativo come cultura non lo si fa con altezzosità: non si pensa certo che avere intervistato MarcoCappato , MinaWelby, Antonio Padellaro , Peter Gomez , Gianni Canova , Erri De Luca , Walter Siti, Gianfrancesco Turano , Francesca Diotallevi , Filomena Gallo ; avere realizzato quasi 100 interviste, più di 20 rubriche; aver coinvolto 30 ragazzi, e ottenuto oltre 80mila visualizzazioni in poco più di 4 anni, senza aver guadagnato mai nulla, possa bastare.” 

Bottega di Idee ha pubblicato lettere sull’anoressia, portato rubriche sull’alcolismo, si è occupata di autolesionismo, ha intervistato psicologi e psichiatri, senza pretendere che le venisse attribuito di occuparsi dei disturbi dei giovani. Non solo, questo team di giovani redattori ha scritto anche di temi tra loro molto diversi — dalla legalità alla musica, dallo sport alle recensioni letterarie, dall’antichità al mondo LGBTQI+, passando per scritti intimisti, testi sul cinema e sulla filosofia — senza per questo essere generalista, anzi il punto di vista è sempre ben focalizzato e con una preparazione alle spalle.

Inoltre, Federico conclude spiegando un concetto che ha molto a cuore: 

“Ci occupiamo di tutto ciò che è cultura, che noi intendiamo come tale, con la passione di chi non vuole retribuzioni ma solo spazio per poter condividere i propri lavori. Infatti, il nome completo del nostro blog, che trovate nelle ricerche Google, è Bottega di idee — Un faro sul mondo , e l’idea è proprio questa: non un faro nel senso di aver la pretesa di illuminare la giusta via, ma un faro che riesca a ridare la giusta luce alla cultura e, tramite questa, poter rendere meno oscuro un mondo che troppe volte ci appare tenebroso. La collaborazione con Discodiversity, questa bellissima piattaforma, non è quindi null’altro che questo: un ulteriore mattoncino utile all’edificazione di una casa che ha già basi solidissime e che, nel tempo, cresce sempre più, ospitando (ed essendo ospitata da) persone come Vanessa che, proprio come noi, hanno un unico fine: portare una propria visione della realtà circostante, e non in modo autoreferenziale ma anzi arricchito dalle prospettive di altri. Ecco come e perché, dunque, quello che in partenza neppure era un sogno, nel tempo, è divenuto realtà.

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